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5 consigli per creare inserzioni di retargeting su Meta che convertano

Silvia Filippi

20 Maggio 2024

Il retargeting su Facebook e Instagram è sicuramente tra i servizi di Meta più amati e odiati.
Amato da marketer e advertiser, che lo usano per migliorare il ROAS delle proprie campagne.
Odiato dagli utenti, soprattutto quando viene fatto male. Capita spessissimo infatti di trovarsi il feed intasato di inserzioni ridondanti, noiose e soprattutto numerose. Troppo numerose.

Ma ogni advertiser capace sa che il potere di trasformare il fastidio in interesse è a portata di mano! Bastano capacità, creatività… e i nostri consigli.

Ecco quindi 5 trucchi per migliorare il retargeting su Facebook, più la tabella delle best practice da mettere in campo in base al vostro obiettivo.

1. Formati

Il retargeting si può fare per qualsiasi tipo di obiettivo (vendite, lead generation, traffico etc), ma Meta fornisce alcuni strumenti specifici per gli e-commerce come le inserzioni con catalogo dinamico.

Queste sono senza dubbio le migliori inserzioni per il retargeting di vendita e i formati sovrani sono due: il carosello e la raccolta.

Quindi, cosa è meglio quando?

Carosello

Quando usare il Carosello? Sempre. Può non sembrare molto catchy a primo impatto perché è un formato molto semplice, ma è quello che di solito porta i risultati migliori. Gli utenti di Meta – inclusa chi scrive! – amano scrollare i prodotti all’interno di un Carosello, e questo si traduce quasi sempre in migliori costi per conversione.  Quindi non fermatevi alla prima impressione e lanciate caroselli ogni volta che potete – diventeranno il vostro formato preferito!

Collection

Il formato Collection è perfetto da usare quando avete un’offerta che volete mettere in primo piano, oppure immagini o video particolarmente belli che volete valorizzare. Ricordate però che devono essere quadrate o in 4:5 per evitare obbrobri estetici.

Immagine singola

Da impiegare solo quando avete un catalogo con foto dei prodotti davvero molto belle. Di solito anche in questo caso funzionano meglio i caroselli, ma le vie dell’algoritmo sono infinite e, se avete del budget da investire in test, può valere la pena provare anche questo formato.

2. Grafiche

Non è un segreto che la grafica è ciò che colpisce di più in un’inserzione.

Abbiamo però detto che i caroselli dinamici non hanno creatività e sono tra i formati che funzionano meglio. Cosa possiamo dedurre allora?

Che se volete usare una grafica, fate che sia eccezionale.  Usate trigger che sapete essere una certezza. Come spedizioni gratuite, promozioni, o… Igo il pinguino.

La grafica informa che raggiunti i 39 euro di spesa, la spedizione è gratuita
CTR e ROAS alle stelle: che altro dire? Igo è l’influencer che tutti gli e-commerce vorrebbero.

3. Strumenti creativi

Come dice il nome: sono elementi che potete usare per personalizzare caroselli e immagini dinamiche.

Si dividono in tre tipologie.

Motivi grafici

Cornici, bollini, overlay e qualsiasi altra cosa vogliate appiccicare sopra la foto dei vostri prodotti. Utilissimi sia per sottolineare le offerte che per abbellire i caroselli dinamici e dar loro quel tocco creativo di cui hanno bisogno: scroll-stopping assicurato, e le performance decollano!

Informazioni del catalogo

Includono prezzo, scontistica o spedizione gratuita. Indispensabili durante le promozioni – ma occhio alla direttiva Omnibus. Assicuratevi di creare una combinazione di copy, motivi grafici e informazioni del catalogo che mostrino sempre i tre elementi richiesti dalla normativa: prezzo attuale, prezzo più basso dei 30 giorni precedenti e percentuale di sconto.

Le grafiche informano l'utente che su Motoabbigliamento.it è iniziato il black friday con extra sconti e che il cambio e il reso sono gratuiti.

Frame e bollini vengono applicati sulla grafica per far risaltare i messaggi promozionali principali in vista di San Valentino
Che siano fascette, cornici o bollini, gli elementi creativi sono un ottimo modo per far sì che le nostre offerte non passino inosservate.

Tag dei prodotti

Nomen omen. Visibili solo su Instagram.

4. Prodotti in evidenza

Sapevate che nelle collection è possibile scegliere quali prodotti mostrare per primi?

Prima opzione: fa tutto l’algoritmo. Seconda opzione: facciamo qualcosa anche noi.

Sebbene l’algoritmo adori fare il suo lavoro, a volte può essere una buona idea da parte nostra dargli qualche indicazione e scegliere i prodotti da mettere in evidenza.

Questo è particolarmente utile quando abbiamo campagne di vendita con catalogo e dobbiamo per forza utilizzare un solo insieme di prodotti.

Può capitare però l’esigenza di volerne spingere solo alcuni – e allora che si fa? O creiamo un gruppo di inserzioni ad hoc, oppure… personalizziamo le nostre collection!

5. Copy

Ultimo elemento ma forse più importante, il copy di retargeting deve fare solo una cosa: triggerare, triggerare a più non posso. Ma come?

Ecco qualche suggerimento su come scrivere un copy che converte:

  • Corto. Molto.
  • Diretto. Sconti, leve, promozioni e altro vanno espresse subito e chiaramente.
  • Scroll-stopping. Se pubblico e prodotto lo permettono, aggiungete un po’ di storytelling. In questo caso si può essere un po’ meno diretti perché lo scopo è arpionare l’attenzione dell’utente. Usate pure espressioni strane o parole non convenzionali – ma solo se in linea con il tone of voice del brand.
Giochiamo con i copy – sempre rimanendo nei limiti del tone of voice del brand o del prodotto.

Extra: dimmi cosa vuoi promuovere e ti spiegherò come

I 5 consigli che ti abbiamo dato hanno una radice comune: la tua capacità di giocare con gli elementi che Meta ci offre e adattarli alla tua offerta.

Ogni cliente ha le necessità diverse ma, se non sai come muoverti, abbiamo preparato per te una tabella riassuntiva delle funzioni da sfruttare per raggiungere i tuoi obiettivi di vendita su Facebook.

Tabella riassuntiva delle funzioni da sfruttare per raggiungere i tuoi obiettivi di vendita su Facebook.

E se non ho niente da vendere?

Il retargeting si usa soprattutto negli e-commerce, ma in realtà implica qualsiasi pubblico che vada a ripescare utenti che sono già entrati in contatto con il tuo brand. Si può sfruttare quindi in campagne con qualsiasi obiettivo, dal traffico alla lead generation, in combinazione con le opportune esclusioni che ci permettono di non andare a infastidire chi di noi proprio non ne vuole sapere.

Purtroppo non avrete a disposizione i formati dinamici ma nulla vi impedisce di giocare con copy e grafiche – alle quali però dedicheremo presto un articolo.

The stage is yours!

Ora che hai scoperto i 5 trucchi per migliorare il retargeting su Facebook non ti resta altro da fare che metterli in pratica!

Sperimenta con gli strumenti e i prodotti che hai a disposizione: le conversioni arriveranno, e avrai contribuito a rendere il feed un posto un po’ più bello. ❤️

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